AMMINISTRATORE/DIPENDENTE: l’INPS si adegua alla giurisprudenza

Recentemente l’INPS ha “recepito” una serie di principi sanciti dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze in merito alla compatibilità della carica di amministratore di società di capitali e
al contestuale status di lavoratore subordinato della medesima.

L’Istituto ha sintetizzato tali indicazioni giurisprudenziali in tre condizioni di compatibilità e in particolare:
− il potere deliberativo deve essere affidato all’organo collegiale di amministrazione della società nel suo complesso / altro organo sociale espressione della volontà imprenditoriale, il quale esercita un potere esterno;
− deve sussistere prova di un vincolo di subordinazione nonostante la carica sociale ricoperta dal soggetto;
− il soggetto deve svolgere concretamente mansioni estranee al rapporto organico con la società.

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